Connessione, senescenza e stabilità

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CONNESSIONE, SENESCENZA E STABILITA’

Dato per assunto quanto descritto nella news di giugno, oggi vogliamo trattare la senescenza e dunque i processi che la regolano. Da tali processi si percepisce che l’unica funzione del legno interno dell’esemplare è quella di supporto e di deposito dei materiali di scarto. Questa situazione, definita anche stadio, definisce il legno fisiologicamente inattivo e lo rende più incline a rotture, seppure come verificato, il duramen per le sue caratteristiche fisico-chimiche è meno incline agli attacchi da parte di funghi ed insetti.

Le modifiche che il soggetto arboreo subisce durante l’invecchiamento fisiologico possono avere una diretta influenza sulla resistenza del legno alle malattie, possono infatti essere l’anticamera del decadimento del legno interno e dunque rendere lo stesso individuo pericoloso. Per fortuna però ciò non è sempre vero tanto che, come verificato da alcuni autori, il decadimento del legno interno può addirittura essere positivo perché le cavità rappresentano una parte di un processo di riciclo di nutrienti che permettono all’albero di utilizzare i prodotti della carie del legno per produrre radici aeree che partono da quelle nel suolo e raggiungono la fonte di nutrimento all’interno del tronco stesso.

Attenzione però agli alberi più vecchi che, in determinate situazioni ambientali, sono più sensibili alle sollecitazioni esterne con relativo aumento della debolezza ed alla perdita fisiologica di porzioni di chioma porta l’albero, soprattutto in un contesto urbano, ha necessitare maggiori attenzioni.